La grande musica dal Rinascimento al Novecento

Introduzione Storica

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Mozart

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Chopin

Schumann

Debussy

Schumann

musica e romanticismo letterario"

Nato a Zwickau, in Germania, nel 1810 (stesso anno di Chopin ed un anno dopo Mendelsshon), Schumann era figlio di un editore, August, che ebbe una certa notorietà per avere pubblicato una collana tascabile di classici di tutto il mondo. L'ambiente famigliare nel quale si respirava un sano interesse umanistico per la letteratura e sul quale, secondo le migliori tradizioni tedesche, non mancava la passione per la buona musica, ebbe positivo influsso sulla formazione del compositore che per lungo tempo fu indeciso se scegliere la carriera letteraria o quella musicale.
Fu, in seguito, l'ascolto di un concerto di Paganini a Francoforte che lo convinse a dedicarsi all'attività di musicista; le sue attività di critico musicale (fondò fra l'altro una rivista musicale) di insuperato livello, mostrano però come la passione della letteratura non fosse spenta, ma si affiancasse a quella, principale, della musica. Queste premesse resero possibile lo sviluppo dell'attività compositiva di Schumann nella direzione di una integrazione con la poesia del tempo: sulla scia di Schubert, ma con ancora maggior attenzione alle sollecitazioni dei testi letterari ed alla loro intrinseca qualità, Schumann fu il più significativo compositore tedesco di canzoni (in tedesco lieder) del primo romanticismo. Alla vasta produzione liederistica si affiancano inoltre importantissimi lavori sinfonici su poemi letterari, come le musiche di scena per il Manfred di Byron e per il Faust di Goethe, lavori nei quali l'estetica di Schumann è rappresentata nel modo più completo. Nel 1840, Schumann sposò Clara Wieck, dopo una contrastatissima vicenda con il padre di lei; destinata a diventare una delle più celebri pianiste dell'Ottocento, Clara fu fedele compagna ed interprete di eccezionale valore dei lavori per pianoforte.
A partire dal 1850 si manifestarono sempre più frequentemente i sintomi di una malattia nervoso che, nel 1854, portò il compositore a tentare il suicidio gettandosi nel Reno; salvato da alcuni pescatori, trascorse gli ultimi due anni di vita in una clinica psichiatrica vicino a Bonn, spegnendosi nel 1856, a quarantasei anni. Schumann lascia la più schietta testimonianza di tutto il romanticismo musicale: il carattere appassionato e la creazione di mondi fantastici, di forme libere e di linguaggi espressivi nuovi, lo slancio etico, lontano da qualunque compromesso, trovano in lui il massimo rappresentante musicale del movimento romantico, accanto ai maggiori poeti che, nei vari cicli liederistici, egli stesso aveva trasposto in suoni, da Goethe e Schiller a Tieck e Novalis, Eichendorf, Hebbel, Byron.