La grande musica dal Rinascimento al Novecento

Introduzione Storica

Vivaldi

Lasso

Bach

Mozart

Beethoven

Chopin

Schumann

Debussy

Introduzione Storica

Oggigiorno indichiamo generalmente con il termine di Medioevo il lunghissimo periodo, caratterizzato da alterne vicende, che seguì alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente; durante questo periodo i continui sconvolgimenti politici e l'incertezza costante per il futuro avevano condizionato e rallentato il fiorire delle belle arti, delle scienze e della filosofia. Intorno al Milletrecento inizia progressivamente una nuova fase che, proprio a partire da alcune regioni italiane, porterà in tutta Europa, per circa tre secoli, una nuova età dell'oro in tutti i settori della cultura.
Il fenomeno nasce, oltre che dalla maggiore stabilità della situazione politica (che permette una più continua applicazione alle cose della cultura ed un più proficuo scambio delle conoscenze nei vari campi), anche da una sorta di gara che alcune grandi famiglie, che reggevano le più importanti città italiane, ingaggiarono per dimostrare la propria importanza, sovvenzionando artisti, scienziati e pensatori. Le grandi opere che ne derivavano dovevano rendere le loro città più grandiose, ricche ed appariscenti a dimostrazione della superiorità su quelle vicine; fu in sostanza, ancora una volta, una lotta per la supremazia, che si sviluppò sul piano culturale anzich su quello bellico. A questo periodo fu dato il nome di Rinascimento.
Durante tutto il Medioeve la cultura era stata sotto la protezione e la stretta influenza della Chiesa, in quanto solo all'interno dei monasteri e delle istituzioni ecclesiastiche vi erano le condizioni per sviluppare le arti e la filosofia. Con il Rinascimento il monopolio culturale della Chiesa viene ridimensionato e si verifica un progressivo fenomeno di laicizzazione della cultura: si prenda, come uno dei tanti esempi possibili, il cambiamento dei soggetti della pittura, non più di esclusiva ispirazione biblica, ma rappresentanti la vita comune, di tutti i giorni.
In altri termini le attività intellettuali anzich essere rivolte solo ad indagare le vette del trascendente, si rivolgono ad osservare i più accessibili aspetti delle attività umane quotidiane.
L'apertura verso aspetti finora inesplorati porterà un progresso che impronta tuttoggi la cività occidentale, giungendo, attraverso il periodo Barocco, l'Illuminismo, l'Idealismo ed il Positivismo (che in qualche modo ne discendono) fino a noi.

Dal Rinascimento al novecento - L'evoluzione della musica strumentale

La storia della musica è in primo luogo una evoluzione degli stili, dei generi, degli strumenti e delle formazioni utilizzatz. Alcuni grandi genii rappresentano in maniera esemplare i momenti più importanti di questa evoluzione.
Il Rinascimento è l'epoca d'oro della Polifonia vocale, eredità della grande tradizione del tardo Medioevo. La Chiesa era stata l'unica istituzione a finanziare i musicisti, ed aveva incentivato la creazione di cori che potessero intonare i testi sacri (Inni, Salmi e Preghiere); la musica puramente strumentale era a questo scopo meno utile. I migliori compositori trovarono nella musica sacra il genere che potesse garantire loro guadagni e fama, e nei cori dell'epoca lo strumento migliore per l'esecuzione delle loro opere. Ecco allora il fiorire della musica per cori a più voci, senza accompagnamento di strumenti: la musica esclusivamente vocale era considerata più pura e più idonea ed esprimere l'armonia suprema del creato, inoltre le sue sonorità erano le più adatte alle acustiche delle chiese; da qui il termine di musica per coro a cappella.
Con il processo di laicizzazione della cultura iniziato con il Rinascimento si presenta l'esigenza di creare nuovi strumenti per i musicisti. Dapprima i canti vengono accompagnati con strumenti ancora piuttosto rudimentali (nella musica da ballo, che divenne di moda presso le corti europee venivano molto usate le percussioni); poi, da forme semplici di strumenti a corda si sviluppa il violino e si diffonde il mestiere di fabbricante di violini, a partire da alcune zone della pianura Padan, dove si reperivano i legni adatti alla costruzione. Stradivari, Amati e Guarneri sono le più celebri famiglie di liutai(dal nome del liuto, antico strumento a corde pizzicate di origine medoirientale, introdotto in Europa dai mori attraverso la Spagna).
I grandi compositori del Barocco non tardarono a rendersi conto delle potenzialità dei nuovi strumenti: il violino fu lo strumento che meglio si identificò con la creatività dei musicisti del Seicento e del Settecento, passando poi, nel periodo successivo a strumento principale delle nuove orchestre sinfoniche, conoscendo infine l'apice della gloria nel virtuosismo insuperato di Nicolò Paganini all'inizio dell'Ottocento.
Con la musica che non è più concepita per l'esecuzione in chiesa e che passa ai grandi palazzi principeschi (nel Seicento) e ai primi teatri pubblici (fine Seicento), ai cori vengono sostituitei complessi di strumenti, più spettacolari ed interessanti nella tecnica esecutiva. Con Vivaldi (1678 1741) e Bach (1685 1750) siamo ancora ad un'orchestra di piccole dimensioni, o orchestra da camera in quanto utilizzata per le esecuzioni nelle sale dei palazzi nobiliari. Con Mozart (1756 1791) ed ancor più co Beethoven (1770 1827) l'orchestra si amplia, fino a 50 60 elementi per esprimere gli ideali illuministici di universalità e, inoltrandosi nell'Ottocento, la sensibilità romantica.
La fine del Settecento vede anche la nascita del pianoforte, evoluzione di forme precedenti di strumenti a tastiera come clavicembalo e virginale; per oltre un secolo sarà il mezzo di espressione preferito dai maggiori compositori, sia da solo che per l'accompagnamento della voce o di altri strumenti, ed anche con l'orchestra.
Compositore di musica per pianoforte per eccellenza è Chopin (1809 1848), la cui produzione è dedicata interamente al suo strumento, trovando un linguaggio assolutamente nuovo e personale.
Il Romanticismo riscopre anche il fascino della parola accoppiata alla musica, e, soprattutto in Germania, si afferma il genere del Lied (= canzone), mentre in Italia è l'opera lirica a monopolizzare l'attività musicale. Schubert (1798 1828) e Schumann (1810 1856) sono i maggiori compositori di Lieder (plurale di Lied); Schumann in particolare fu attento alla qualità poetica dei testi e compose Lieder su poesie dei maggiori poeti contemporanei tedeschi
Con la fine dell'Ottocento il perfezionamento degli strumenti e la possibilità di produrre nuove varietà di colori sonori porta all'affermazione di uno stile che viene chiamato Impressionismo musicale, il cui fondatore e maggior rappresentante è il francese Debussy (1862 1918); in realtà si può più precisamente parlare di un generico simbolismo, influenzato da elementiextramusicali, in primo luogo poesia e pittura.
Dopo l'Impressionismo, a partire dagli anni successivi alla prima guerra mondiale, numerose sono le tendenze che improntano la musica del Novecento: Espressionismo (Schoenberg e Berg), Vitalismo (Strawinski), Neoclassicismo (ancora Strawinski e gran parte della musica strumentale italiana), Nuova semplicità (che precorre le tendenze postmoderne ed il New Age), con Satie ed autori francesi ed americani, Strutturalismo (da Webern a Boulez) e numerose scuole nazionali dell'Europa orientale, con influssi dal linguaggio musicale popolare e, di volta in volta, varie suggestioni (in Russia Schostakovich, in Ungheria Bartok e Kodaly, in Romania Enescu, ecc.).
Caratteristica dell'evoluzione della musica negli ultimi anni del Novecento è lo sfaldarsi di uno stile di riferimento comune in forme estrememente variegate e sovente molto distanti fra loro.
Dopo alcuni decenni di ricerche radicali, che hanno portato, da parte delle Avanguardie, a soluzioni estrememente ardite, la tendenza verso una nuova comunicatività sembra diffondersi sempre più fra le nuove generazioni di compositori, mentre sempre più labili si fanno i confini fra i diversi generi, classico, jazz, rock, pop e le loro ulteriori correnti e sfumature, che sovente si influenzano a vicenda, portando reciproci arricchimenti.
C'è infine da evidenziare come, nell'era dell'elettronica, si sia vista una radicale evoluzione nellla costruzione di nuovi strumenti musicali, che amplia indefinitamente le possibilità tecniche a timbriche della nuova musica.