Beethoven e il Concerto per violino op. 61

Inquadramento Storico e Culturale

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Il Concerto per Violino Op. 61

Inquadramento Storico e Culturale

L'epoca in cui vive Ludwig van Beethoven (1770-1827) ricopre una importanza fondamentale nell'evoluzione della civiltà occidentale per il verificarsi di eventi storici e culturali che sconvolgono assetti politici, convenzioni sociali ed abitudini di vita in quasi tutti gli stati. Nel volgere di cinquant'anni il maturare ed il diffondersi di ideali e sentimenti nuovi innesca processi che cambieranno la storia dell'umanità: il 1770, anno di nascita di B., è, con un'eccezionale coincidenza, anche anno di nascita del filosofo Hegel, del poeta Hölderlin e l'anno della pubblicazione dello "Sturm und Drang" di Klingel. Nel 1776 viene redatta la Dichiarazione dei diritti dell'uomo (Stati Uniti); nel 1789 scoppia la Rivoluzione Francese; viene abolita la servitù della gleba; il successivo Impero di Napoleone Bonaparte "esporta", fino al 1813, una parte degli ideali che avevano animato, sotto il motto di "libertà uguaglianza e fratellanza", la rivoluzione francese. Nel 1815 il Congresso di Vienna (durante il quale B. si esibirà per l'ultima volta nella vita come pianista) sancisce la caduta di Napoleone ed il ritorno all'assetto politico precedente la rivoluzione.

Mentre quindi gli anni giovanili di B. sono all'insegna di uno slancio umanitario e di una fiducia nell'affermazione di nuovi ideali, gli ultimi anni vedono la delusione per una situazione di restaurazione, a Vienna più pesante che altrove, soprattutto a causa della ferrea censura imposta dal Primo Ministro Metternich. Intanto però alla cultura di corte e dei palazzi aristocratici si era sostituita irreversibilmente la cultura borghese, nei salotti, nei caffè e nei teatri pubblici. Tutte le attività umane sono investite da radicali cambiamenti, conseguenza della nuova sensibilità da cui sta prendendo origine il Romanticismo: in filosofia l'idealismo rimpiazza il razionalismo, che aveva caratterizzato il "secolo dei lumi" (XVIII Secolo); nel campo scientifico nuove scoperte stanno preparando la strada alla Rivoluzione industriale, che porterà alla nascita della grande industria e quindi al sorgere della società capitalistica. Ai contemporanei di B. il susseguirsi così rapido di avvenimenti può essere apparso come la meteora di un sogno umanitario, cui seguì la constatazione del suo fallimento.

L'incredibile fede in un destino dell'umanità più luminoso, che B. espresse in tutti i più grandi lavori fino alla Missa Solemnis ed alla 9a Sinfonia, venne poco a poco sostituita, a partire dal terzo decennio dell'Ottocento, dal gusto per il particolare, dalla tendenza a rifugiarsi nel proprio piccolo mondo borghese (con lo stile Biedermeier) o nel mondo soggettivo dell'irrazionale e del fantastico (con il Romanticismo nordico).