Appunti dal web, dagli scritti di Michele Trenti

Successo o rivelazione

27/01/2010

Appunti di Michele Trenti

Ci si chiede sempre come mai proprio la grande musica abbia un così generale problema di diffusione tra il pubblico. Responsabilità non marginale hanno anche i “mediatori” della musica, esecutori e produttori, che, nell’ansia di successo, si sono posti come obiettivo primario quello di dare al pubblico ciò che esso chiede, anziché assumere la missione, e la responsabilità, di proporre autonomamente ciò che nella musica rivela le meraviglie che sono da scoprire, e sempre riscoprire, nella incommensurabile ricchezza di contenuti e vastità di atteggiamenti del repertorio antico e contemporaneo. La musica può essere rivelatrice; se si pensa che debba essere il pubblico ad orientare le scelte – nella speranza di trovare ciò che generalmente poi non trova - ci si avvia su una china inarrestabile, mettendo la musica in concorrenza (perdente) con le attività di intrattenimento sul terreno del gradimento superficiale della massa. È invece la capacità della musica di illuminare, di offrire squarci che ci rivelano a noi stessi, che deve guidare le proposte: una programmazione così concepita costituirà l’unico strumento vincente per guadagnare alla cultura musicale il pubblico, in un meccanismo che una volta innescato si autoalimenta, offrendo risposte ad esigenze profonde che trovano oggi sempre meno soddisfazione.