Appunti dal web, dagli scritti di Michele Trenti

Retorica e significato

08/06/2010

Appunti di Michele Trenti

La ridondanza retorica del linguaggio artistico – musicale, letterario, gestuale o figurativo, è oggi, in ambito culturale, guardata con diffuso sospetto. Mentre mai prima d’ora essa è stata così sfruttata nella comunicazione quotidiana di massa, la cosiddetta alta cultura – forse proprio in reazione all’abuso perpetratone in altri contesti – ha tentato per decenni di prescinderne, e nell’espressione dei propri contenuti si è posta l’obiettivo di ricercare valori essenziali scevri da ogni rigonfiamento retorico. Tuttavia, specificamente nel linguaggio musicale, non è possibile trattare il materiale secondo il concetto del mero “apporto di informazione” (almeno secondo il significato comune); il dettaglio, cioè, non può essere considerato in rapporto alla quantità, matematicamente intesa, di informazione che aggiunge al percorso prevedibile del discorso: la funzione estetica e la natura stessa della musica richiedono l’apporto di espedienti di natura retorica, che in definitiva, se concepiti correttamente, fanno parlare la forma di se stessa. Resterà poi al fruitore la valutazione dell’uso coerente e sincero, o dell’abuso ingiustificato, di tali espedienti: valutazione che può essere fatta efficacemente solo con competenze tecniche e storiche, ed è sempre molto difficile in una prospettiva contemporanea.