Appunti dal web, dagli scritti di Michele Trenti

Osservazioni semplici sulla creatività

12/11/2005

Appunti di Michele Trenti

Ogni artista conosce la sensazione dello scatenarsi della creatività, così come conosce momenti di impotenza creativa; dall’esterno si può osservare come nessun artista abbia prodotto le proprie opere mantenendo sempre lo stesso livello di forza espressiva. Dopo ogni fase di scarsa produttività legato ad un calo di energia creativa il ritorno dell’ispirazione è improvviso, come fosse caduto un ostacolo – o barriera inibitoria – che impedisce l’accesso agli strati più profondi della coscienza.
Alcuni dei fattori che possono provocare il superamento di queste barriere ed il liberarsi della creatività sono: anelito prepotente verso qualcosa, violenta sofferenza, impressioni particolarmente intense; queste ultime hanno generalmente bisogno di tempo per maturare in impulso creativo, provocando in un primo momento uno stato di sensibilità passiva che solo successivamente può trasformarsi in impulso attivo.
En passant capita di osservare che spesso camminando all’aria aperta l’immaginazione tende a sprigionarsi più facilmente, forse per l’efficacia del moto nel “distrarre” i processi inibitori della cocienza; già nell’antica Grecia i “Peripatetici” usavano camminare trattando i problemi filosofici, e Beethoven componeva frequentemente durante lunghe passeggiate portando appresso quaderni di abbozzi...