Appunti dal web, dagli scritti di Michele Trenti

Musicisti e percorsi interiori

26/08/2005

Appunti di Michele Trenti

Nonostante il prodursi continuo di nuovi mezzi e suggestioni che le conoscenze tecniche e culturali mettono a disposizione a ritmi sempre più incalzanti, è lecito chiedersi se sia tuttora attuale la concezione dell’espressione musicale come manifestazione di un percorso di perfezionamento interiore, che l’artista intraprende fin dal periodo della propria formazione. Il concetto è non solo patrimonio della civilà occidentale ma, sostanzialmente, di tutte le culture e di ogni epoca.
Se il discorso si può applicare agli esecutori (interpreti), cui l’attività professionale impone ritmi sempre più frenetici, a maggior ragione riguarda i compositori, che necessitano di tempi ed ambienti adeguati a sviluppare liberamente un percorso estetico personale ed un linguaggio che lo esprima. L’artista convinto di ciò deve considerare dovere prioritario l’organizzare la propria attività in modo che non venga sacrificato lo sviluppo di un pensiero completo; si assiste viceversa, sempre più spesso, al desolante spettacolo di musicisti che pur di non rinunciare al minimo riconoscimento, per quanto effimero, sono disposti a vendere la propria libertà interiore.