Appunti dal web, dagli scritti di Michele Trenti

Ascoltare ad intermittenza

20/01/2007

Appunti di Michele Trenti

Mi sembra che l’ascolto cosciente di un brano musicale debba considerarsi in misura variabile come un processo che, pur avvenendo in un tempo che scorre senza discontinuità, funziona come ad intermittenza, almeno nella grande maggioranza dei casi; maggiori sono la consapevolezza dell’ascolto e la concentrazione dell’ascoltatore, più il processo tende al limite della continuità, che connoterebbe un ascolto ideale e sarebbe completa quando nessun elemento del discorso musicale sfuggisse alla coscienza dell’ascoltatore: Nella successiva elaborazione mentale del messaggio musicale ogni elemento percepito viene messo in relazione con gli altri, creando una rete di strutture formali di vari livelli.
Generalmente l’ascoltatore amatoriale ha una modalità di ascolto largamente intermittente; a ciò è tra l’altro imputabile il fatto che per lui è più importante il momento di grande impatto che la coerenza logica del discorso.
Ogni elemento musicale non compreso semanticamente lascia un vuoto nella struttura percepita, mentre il ripetuto ascolto di un brano facilita il tendere alla continuità dell’esperienza musicale.