Appunti dal web, dagli scritti di Michele Trenti

Intuito e razionalità nell'espressione artistica

25/08/2005

Appunti di Michele Trenti

L’enorme sviluppo delle conoscenze scientifiche mette oggi paradossalmente a nudo i limiti del ruolo del pensiero scientifico nelle attività umane. Ciononostante si accetta sempre meno il riferimento a valori e principi non misurabili in termini materiali, anche se poi si disattendono ampiamente indicazioni di scienziati e ricercatori utili ad orientare decisioni importanti per il futuro dell’umanità.
Nella creazione artistica, pur intervenendo in modo massiccio applicazioni di procedimenti scientifici, in relazione agli aspetti tecnici delle varie discipline, le facoltà che portano alla realizzazione di un’opera non attengono alla categoria del pensiero scientifico. Se così fosse infatti, l’artista, una volta entrato in possesso dei concetti utili allo scopo, sarebbe in grado di creare a getto continuo lavori di valore simile, mentre in realtà ogni creazione necessita di un impulso che esula da qualunque conoscenza. Il processo che si innesca in questo caso può paragonarsi all’improvviso aprirsi di una finestra (dotata di scuri), che rivela immediatamente la realtà fino a un attimo prima nascosta; né giova a chi osserva a finestre chiuse essere dotato di una vista perfetta.
I grandi artisti hanno posseduto il dono di riuscire ad “aprire la finestra” (forse una finestra che guarda dentro di sé piuttosto che fuori).