Appunti dal web, dagli scritti di Michele Trenti

Interpreti e pubblico

07/10/2009

Appunti di Michele Trenti

Intendiamo per interprete musicale la persona che, dotata di particolari attitudini psicofisiche e di una adeguata preparazione, propone pubblicamente letture di opere di compositori che ritiene significativi, attraverso un lavoro di ricerca che ne coinvolge profondamente il mondo spirituale di riferimento.
Sotto l’aspetto del rapporto dell’interprete con il pubblico non vanno dimenticati due elementi: In primo luogo l’artista, persona in cui la sensibilità è innata e particolarmente sviluppata, è portato a percepire la disposizione del pubblico nei suoi confronti, della musica che esegue, e il modo stesso di porsi in ascolto; quando ne recepisce una disposizione positiva la sua capacità di instaurare quell’atmosfera che gli permette di trasmettere l’essenza del fenomeno musicale ne esce potenziata; in caso contrario la tensione che scaturisce ne assorbe gran parte della concentrazione.
In secondo luogo si consideri che l’artista, al momento dell’esecuzione, espone la propria sensibilità più intima al pubblico, senza riserve, rinunciando ad ogni pirandelliana “maschera” che in qualche modo è istintiva protezione dall’esterno; nel presentarsi nudo nella piazza pubblica compie uno sforzo, una innaturale violenza su se stesso. Il dono che l’esecutore fa di sé va visto anche in tale senso.